La migliore batteria elettronica: la classifica del Marcellaio Matto

La migliore batteria elettronica del 2024

La batteria elettronica è uno strumento versatile e divertente per i batteristi di tutti i livelli. Se stai cercando la migliore batteria elettronica sul mercato, sei nel posto giusto. In questo articolo, vediamo insieme le caratteristiche che rendono eccellente una batteria elettronica, le differenze tra i modelli per principianti e quelli professionali, e i marchi leader come Roland, Yamaha, Gewa, Efnote e Alesis.

Qual’è la migliore? Anche se siamo nel 2024, la migliore è ancora lei: la Roland VAD 706. Nonostante non servano presentazioni, parleremo anche di lei nel corso dell’articolo. Ma occhio alla concorrenza! Ormai esistono svariati modelli sopra i 4000€ per cui le classifiche convenzionali non bastano più e occorre ormai parlare di fascia top, che va ben oltre la fascia alta, sia per prestazioni che (soprattutto) per prezzo.

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Le migliori batterie elettroniche

Vediamo subito i migliori marchi ed alcuni modelli in commercio, noti per aver raccolto le migliori recensioni e in generale perché rappresentano alcune delle migliori soluzioni nella rispettiva fascia di prezzo.

Partiamo da un modello di fascia molto alta, pur non rappresentando il modello top di gamma. Si tratta di una batteria che racchiude tutte le caratteristiche essenziali per un professionista e che rappresenta un sogno per buona parte dei batteristi di tutti i livelli.

Roland VAD506

Non ha bisogno di presentazioni. Dotata del modulo sonoro TD-27 con moderna modellazione del suono Prismatic, come nella TD-50. Rullante digitale PD-140DS da 14” e piatto digitale Ride da 18” CY-18DR con triggering multi-sensore ad alta risoluzione, per dinamica ineguagliabile e rilevamento preciso della posizione del colpo. Finitura Midnight Sparkle. Esclusiva configurazione Drum-tec su eBay store: edizione Live Sound! V-Drums a cinque pezzi con fusti in legno a dimensione standard e supporti cromati a doppia staffa. Pad piatti aggiuntivi: Hi-Hat VH-10 da 12”, Crash CY-14C-T da 14” e Crash/Ride CY-16R-T da 16”. Lasciati ispirare dalla tecnologia Pure Acoustic Ambience e dalla interfaccia audio USB integrata a 28 canali per la produzione musicale professionale su computer.

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Batterie elettroniche: le bestseller

Le migliori batterie elettroniche: medie ed economiche

Sintetizziamo ora quali sono i modelli più interessanti per rapporto qualità/prezzo.

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Batterie elettroniche: Yamaha o Roland?
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Le migliori batterie elettroniche: multipad

La categoria dei drum-pad o multipad è una fetta interessante del mondo delle batterie digitali. Usate come strumento aggiuntivo sono in grado di ampliare il ventaglio di suoni del batterista, oltre a implementare decine e decine di funzioni come looping, sampling e molto altro.

In molti casi vengono invece utilizzate da sole o all’interno di kit compatti, sia in casa che in locali piccoli e in cui ottimizzare lo spazio è una necessità.

Vediamo i modelli più affidabili e di qualità.

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Oppure approfondisci sull’articolo dedicato: Roland SPD-SX PRO: Recensione

Batterie elettroniche: Yamaha o Roland?

il migliore multipad
Batterie elettroniche: Yamaha o Roland?
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Caratteristiche della migliore batteria elettronica:

La batteria elettronica deve offrire un’esperienza realistica e soddisfacente. Ciò significa offrire una risposta al tocco realistica, fusti o pad che riproducano sensazioni paragonabili a quelle offerte dai migliori tamburi in legno. Inoltre, una batteria elettronica di qualità deve avere un’ampia varietà di suoni, campionati secondo i più moderni standard, consentendoti di adattare il tuo sound ad una vasta gamma di generi musicali.

Altre caratteristiche importanti da considerare includono la qualità costruttiva, il design, l’ingombro e le opzioni di connettività. Per i batteristi che si muovono spesso, una batteria elettronica portatile può essere un’opzione ideale. Inoltre, se desideri utilizzare la tua batteria elettronica con un computer o altri dispositivi, dovresti cercare una batteria elettronica con opzioni di connettività come Bluetooth, USB o MIDI, per quanto quest’ultimo standard di connessione sia ormai quasi in disuso, a meno che siate degli smanettoni o puntiate a diventare un “one-man-band”, allora in questo caso anche il caro vecchio segnale MIDI potrebbe farvi comodo.

Per trovare tutto ciò in un unico strumento è sempre bene affidarsi a marchi esperti e rinomati nel settore, come Roland, Yamaha, Alesis, Pearl e molti altri.

Ricapitoliamo gli aspetti più importanti:

  • esperienza realistica, grazie ad una buona risposta al tocco, che offra sensazioni paragonabili a quelle di uno strumento acustico;
  • libreria di suoni ampia e di qualità;
  • qualità costruttiva sia nell’assemblaggio che nei materiali utilizzati;
  • design, per un look accattivante, specie per le situazioni live;
  • ingombro, per consentire un facile posizionamento in casa o nel proprio ambiente di studio;
  • connettività, per garantire, a casa, una completa implementazione con gli strumenti di studio e registrazione, ma anche una più facile amplificazione col resto della band e in occasioni live.

La migliore batteria elettronica in commercio: Roland VAD 706

Se stai cercando la migliore batteria elettronica sul mercato allora dobbiamo parlare senza dubbi di sua maestà Roland VAD 706. Questa batteria elettronica di alta qualità offre una risposta al tocco realistica e suoni incredibilmente dettagliati. Questo strumento rappresenta il fiore all’occhiello della serie VAD, ovvero la linea di batterie con fusti in legno – V-drums acoustic design – per un feeling ed un look che riprendono il concetto di batteria acustica.

Inoltre, la Roland VAD 706 offre una vasta gamma di opzioni di connettività, rendendola adatta sia per l’utilizzo in studio che dal vivo. Con il potente modulo sonoro TD-50X è possibile settare qualsiasi parametro e navigare tra centinaia di suoni di altissima qualità.

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Per i fortunati che possono permettersi l’acquisto di questa fantastica batteria (i prezzi sono salatissimi), i confini tra strumento elettronico ed acustico si assottigliano fino a ridursi ai minimi storici nel settore. Mai prima della VAD 706 si era giunti ad un tale livello di qualità nel mondo della batteria elettronica. Il prezzo di tale privilegio? Non vi spoileriamo nulla, ma possiamo dire che gran parte del ceto medio deve mettere da parte per intero alcuni mesi di stipendio per arrivare alla somma necessaria. Cose che voi umani…

Ma insomma, se hai la possibilità di puntare sulla migliore batteria elettronica in circolazione, probabilmente il prezzo non è un tuo problema.

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Migliori batterie elettroniche professionali:

Per i batteristi professionisti, la Roland VAD 706 è sicuramente la scelta migliore. Tuttavia vi sono altri modelli che, essendo sul mercato a prezzi più contenuti, costituiscono delle valide alternative, mantenendo un altissimo livello qualitativo. E’ questo il caso della Yamaha DTX 10, top di gamma dell’altro colosso giapponese. Questa batteria elettronica offre suoni incredibilmente dettagliati e una risposta al tocco realistica.

Inoltre, la DTX 10 è disponibile sia con pelli mesh, in linea con la più diffusa tendenza del mercato, sia con il TCS, ovvero una superficie in silicone brevettata da Yamaha che favorisce un tocco di altissimo livello ed un grado ridotto di rumorosità. Altri strumenti di pari livello sono sicuramente i modelli Gewa, Efnote, Pearl e Alesis, tuttavia a nostro giudizio Roland e Yamaha rimangono sempre qualche gradino sopra, a prescindere dal maggior o minore successo nelle vendite, beneficiando dei frutti di un lavoro che, in questo settore, vanta una tradizione di qualche decennio superiore rispetto ai marchi subentrati negli ultimi anni.

Ci riserviamo comunque di introdurre successivi aggiornamenti, dal momento che il mercato di questi strumenti sta subendo una vorticosa diversificazione, che sta interessando anche la fascia TOP di cui ci stiamo occupando.

Modelli come le nuove Efonte PRO, meritano sicuramente mota attenzione e, possibilmente, di essere provate prima di poterci esprimere.

La batteria elettronica migliore per i principianti

Se sei un principiante che cerca la migliore batteria elettronica, dovresti considerare la Yamaha DTX402K. Questa batteria elettronica è facile da usare e offre una vasta gamma di suoni realistici. Inoltre, la Yamaha DTX402K è altamente personalizzabile, consentendoti di adattarla alle tue esigenze specifiche. Ma al solito anche casa Roland e le altre offrono un’agguerrita concorrenza per una fetta di mercato sempre più interessante, ovvero quella degli appassionati alle prime armi.

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Ma cosa rende una batteria elettronica migliore di un’altra?

Ci sono diversi parametri da considerare per fare un paragone di questo tipo. Ecco una selezione secondo il Marcellaio:

  • Feeling: le sensazioni che lo strumento ti trasmette fanno la differenza tra una batteria per principianti, una di fascia media e una di alto livello. Le dinamiche di rimbalzo, la vibrazione della pelle mesh (o superficie di altro materiale), la stabilità dello strumento, la durezza o morbidezza al tocco sono una serie di fattori che incidono sulla sensazione generale mentre si suona. Quando ci si trova di fronte ad una batteria elettronica migliore queste sensazioni si avvicinano notevolmente di più a quelle provate con lo strumento acustico. In un prodotto di livello più basso si percepisce di trovarsi di fronte ad un “giocattolo”.
  • Suono: il livello del suono negli ultimi anni si è notevolmente elevato. Tuttavia vi sono produttori che utilizzano tecniche di campionamento unite ad un gusto nella selezione dei suoni che risultano di maggiore qualità. Chiaramente quando si tratta di suono entra in gioco il gusto personale, per cui si può preferire una selezione di suoni rispetto a quella di un’altra marca. Poi vi sono altri fattori come la quantità di suoni presenti con le impostazioni di fabbrica e il numero e tipologie di modifiche che si possono apportare. Nei modelli di fascia alto le modifiche sono praticamente infinite.
  • Sensibilità e precisione: progressi molto importanti sono stati fatti nel campo dei sensori. Per avere uno strumento di qualità è essenziale che i sensori catturino tutte le sfumature di ogni vibrazione, in modo da riprodurre fedelmente lo stile del batterista. Nei modelli economici, per farla breve, l’importante è che il pad semplicemente suoni. Nelle batterie elettroniche migliori invece i sensori devono cogliere svariate dinamiche differenti. Una batteria acustica produce un’infinità di suoni diversi, in base a potenza, velocità, angolazione, punto esatto ecc. La batteria elettronica di qualità tenta di avvicinarsi a questa varietà di dinamiche. Inoltre il modulo deve cogliere in modo preciso i segnali dei sensori. I modelli di qualità inferiore a volte “confondono” i segnali, riproducendo erroneamente ad esempio un rim-shot al posto di una ghost note. La precisione è essenziale per una riproduzione fedele dell’esecuzione.
  • Connettività: la batteria elettronica offre molte possibilità di utilizzo, facilitando vari collegamenti ad impianti audio, computer, mixer ecc. Sono strumenti che si prestano agli smanettoni che vogliono creare, inventare, registrare. Maggiori sono le connessioni possibili e migliore è la batteria elettronica. I modelli economici di norma hanno due uscite stereo, un’uscita cuffia e poco altro. Quelli di fascia alta invece presentano uscite singole, due gruppi di uscite principali, di cui spesso un paio xlr, uscite midi, connessioni usb e bluetooth ecc.
  • Comandi: i moduli sonori economici solitamente presentano pochi controlli, per scegliere il kit, regolare il volume e poco altro. Una batteria elettronica migliore invece presenta molte altre regolazioni, tra le quali un mixer per regolare in modo indipendente le parti dello strumento e i volumi master, cuffia ecc., un gruppo di controlli per le registrazioni, un altro per regolare il kit ed aggiungere effetti e altro ancora.
  • Aspetto: l’orientamento del mercato è ormai cambiato. Un tempo la batteria elettronica classica prevedeva una serie di pad piatti e in gomma. Poi Roland ha rivoluzionato il settore eliminando la gomma e introducendo le pelli mesh in tutti i modelli. Successivamente si è passati dai pad a fusti di dimensione ridotte, ricordando sempre più l’aspetto delle batterie acustiche. Questa tendenza si è sempre più accentuata arrivando a produrre fusti che oggi, nei modelli di fascia alta, come Efnote o la serie VAD di Roland, sono di dimensioni standard. Ciò per favorire un feeling complessivo il più vicino possibile a quello di un’acustica. Altri produttori invece, come Yamaha, hanno deciso di mantenere il concetto di fusti di dimensioni ridotte anche sui modelli top, probabilmente per mantenere la concezione di “strumento meno ingombrante” che ha da sempre contraddistinto le batterie acustiche.

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In sintesi

Abbiamo visto insieme cosa contraddistingue una batteria elettronica migliore rispetto ad una più economica e ci siamo soffermati sul top indiscusso del settore, la VAD 706 di Roland, un gioiello di tecnologia e suono, solo per pochi fortunati con carta di credito no limits.

Tuttavia abbiamo visto che, volendo rimanere su strumenti della serie VAD di Roland, ci sono alternative più alla portata, mantenendo un ottimo livello di qualità, come nel caso della VAD 306, ma potremmo citare anche la DTX8 di Yamaha o altri modelli Alesis, Pearl ecc.

I pregiudizi sulle batterie elettroniche rimangono oggi in piedi. Nel caso dei modelli di fascia medio-alta sono ormai del tutto infondati, mentre nel caso delle batterie economiche rimangono in piedi con un senso. Ma non tutti hanno modo di tenere in casa una batteria acustica, anche economica, pertanto l’alternativa elettronica rimane e rimarrà sempre una scelta valida per agevolare chi voglia addentrarsi nel mondo della batteria.

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