Yamaha EAD10 e alternative: sensori, trigger e microfoni

Quali sono le migliori alternative a Yamaha EAD 10?

Moduli per trigger e sensori

Microfoni per batteria

Quando si tratta di migliorare il suono della batteria acustica, i batteristi hanno diverse opzioni tra cui scegliere. Il modulo Yamaha EAD10, pur avendo caratteristiche peculiari, nasce come alternativa ai kit di microfoni come ad esempio il sistema  Shure PGADRUMKIT7 e l’AKG Drum Set Session I che abbiamo preso in esame per la stessa fascia di prezzo. 

Ma esiste una centralina equivalente a EAD10?

Vediamo insieme di conoscere meglio le alternative al modulo Yamaha EAD10, per capire quale opzione si adatta meglio alle tue esigenze e quale può offrire il miglior suono per la tua batteria acustica

La migliori alternative sono:

Roland TM6-PRO

Si tratta di un modulo sonoro capace di controllare più segnali in ingresso ed elaborarli con una miriade di funzioni, con tutta la qualità Roland.

Batterie elettroniche: Yamaha o Roland?

EVANS Hybrid Sensory Percussion Sound System

Il nuovissimo sistema sonoro Sensory Percussion di Evans Hybrid apre un nuovo universo di possibilità sonore per i batteristi. Con il potente software Sunhouse™ (un’interfaccia audio personalizzata) e sensori estremamente precisi, il sistema sonoro Sensory Percussion può trasformare ogni batteria acustica in uno strumento infinitamente personalizzabile. questo potente sistema offre fino a 10 zone sensoriali per tamburo, una libreria sonora in costante crescita e la capacità di combinare un controllo digitale flessibile con l’espressività dei tamburi acustici.

Le possibilità del Sensory Drum sono praticamente illimitate.

yamaha ead 10 moduli alternativi

Caratteristiche del modulo Yamaha EAD10 

Il modulo Yamaha EAD10 offre una serie di caratteristiche che lo rendono un’opzione attraente per migliorare il suono della batteria acustica. È dotato di microfoni stereo incorporati, che catturano l’audio in modo preciso e dettagliato. Inoltre, il modulo dispone di un processore audio interno che permette di applicare effetti e modifiche al suono in tempo reale. È possibile regolare il riverbero, l’equalizzazione e altre impostazioni per ottenere il suono desiderato. Il modulo Yamaha EAD10 offre anche la possibilità di registrare le performance e condividerle tramite l’app Rec’n’share. La sua facilità d’uso e la flessibilità di posizionamento lo rendono una scelta popolare tra i batteristi.

alternative Yamaha Ead10

Nel settore batterie ibride e controllo trigger è “guerra” aperta. Yamaha vive di rendita dopo la geniale creazione di EAD10: il primo (e fino ad ora unico) modulo in grado di microfonare la batteria con un kit minuscolo e pronto all’uso. Il prodotto è in commercio da anni ed apprezzato da migliaia di musicisti.

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Caratteristiche dei kit di microfonazione

Il modulo Yamaha EAD10 è approdato nel mercato delle batterie dopo che i microfoni hanno fatto da padroni in materia per decenni. I tradizionali kit di microfoni, sono delle valide alternative all’EAD 10, infatti consentono di amplificare l’intera batteria in modo accurato e professionale. I principali vantaggi si possono così riassumere:

  • microfono dedicato per ciascun componente del set (o gruppi)
  • elevata qualità del suono
  • espandibilità illimitata
  • diversificazione dei microfoni in base all’utilizzo (panoramici ecc.)

Oltre a ciò bisogna considerare anche altri fattori che incidono sulla praticità e sui costi:

  • quantità di cavi proporzionale al numero di microfoni
  • presenza di un mixer per elaborare i segnali microfonici
  • numero di canali proporzionale alla quantità di microfoni
  • necessità di manipolare il mix e i segnali audio
  • ingombro generale del kit microfonico
  • costi crescenti in base alla qualità dei microfoni (mixer, scheda audio ecc vanno acquistati a parte)
Yamaha Ead10 alternative

Yamaha EAD10 e alternative: prestazioni e differenze

uando si tratta di prestazioni, il modulo Yamaha EAD10 offre un approccio innovativo per amplificare una batteria acustica, integrando microfoni stereo e un processore audio interno. Questo permette di catturare un suono dettagliato e di applicare effetti in tempo reale, fornendo una gamma di possibilità creative. D’altra parte, i kit per microfonazione come il Shure PGADRUMKIT7 e l’AKG Drum Set Session I si concentrano sulla cattura accurata del suono di ogni componente della batteria attraverso microfoni dedicati. Questi kit offrono una soluzione tradizionale ma affidabile per amplificare il suono della batteria, a prezzi simili a quello del modulo EAD10.

Le differenze principali tra il modulo Yamaha EAD10 e i kit per microfonazione riguardano l’approccio tecnologico e le funzionalità offerte. Mentre il modulo EAD10 si basa su microfoni (e trigger) incorporati e un processore interno, i kit tradizionali utilizzano microfoni dedicati e richiedono un sistema di amplificazione esterno per ottenere il suono desiderato. La scelta dipende dunque dalle preferenze personali del batterista e dalle esigenze specifiche di amplificazione del suono.

In generale, come tipo di approccio, il modulo Yamaha EAD10 si propone (ormai da anni) come strumento “plug&play” tuttofare e per questo si rivolge a chi vuole studiare, divertirsi, registrare e fare live, puntando alla facilità d’uso e trasporto, senza avere pretese qualitative di tipo professionale

I microfoni tradizionali invece si rivolgono a musicisti più esigenti, che possiedono la pazienza e la competenza per trovare il giusto setting che produca un risultato di alto livello.

La migliore alternativa a Yamaha EAD 10 si chiama Roland TM-6 Pro

Il Roland TM-6 Pro è l’unico modulo sonoro ad avvicinarsi al prodotto Yamaha in quanto consente un controllo completo dei trigger ad esso collegabili, ma che vanno acquistati separatamente. Tuttavia il Roland non dispone di un modulo dotato di microfoni, offre però una serie di caratteristiche eccezionali:

  1. Connessioni versatili: dispone di 6 ingressi jack stereo per i trigger e di un ingresso aux per dispositivi esterni come smartphone e laptop.
  2. Uscite multiple: 2 uscite stereo principali, l’uscita cuffie dedicata e ben 4 uscite indipendenti offrono opzioni di connessione versatili per amplificazione, ascolto personale e integrazione con altri dispositivi.
  3. Vasta libreria di suoni: oltre 500 suoni preset di alta qualità e più di 260 suoni V-Drums consentono ai batteristi di esplorare una vasta gamma di stili e generi musicali.
  4. Controlli intuitivi: l’interfaccia user-friendly con pulsanti e display LCD fornisce un facile accesso ai parametri di controllo, inclusi volume, panoramica, riverbero e altri effetti.
  5. Espandibilità con trigger: grazie alle quattro porte di ingresso, è possibile collegare fino a quattro pad dei trigger aggiuntivi, aprendo infinite possibilità creative.
migliore alternativa a Yamaha Ead 10

Con il Roland TM-6 Pro, i batteristi possono personalizzare il proprio suono, esplorare nuove combinazioni sonore e migliorare le proprie performance in modo innovativo e creativo.

Per saperne di più su Roland TM-6 Pro leggi il nostro articolo dedicato.

In definitiva sia il modulo Yamaha EAD10 che i kit per microfonici come il Shure PGADRUMKIT7 e l’AKG Drum Set Session I (o altri kit microfonici) offrono soluzioni valide per amplificare lo strumento acustico e consentire di trovare la soluzione migliore per sessioni live o di registrazione. Il modulo Roland TM-6 Pro infine costituisce un’ottima variante per il controllo trigger del tuo kit acustico.

La scelta tra una soluzione e l’altra dipende unicamente dalle necessità e preferenze individuali oltre che, si capisce, dalla dimensione del portafoglio.

Per i dettagli sul modulo Yamaha EAD10 leggi questo

Yamaha EAD10 e le migliori alternative: moduli trigger e microfoni in offerta su Amazon e Gear4music

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